Torta a cuore con ricotta, cioccolato e marmellata di pere

Dicembre: il freddo, le tazze fumanti di tè alla vaniglia e cannella, i pigiamoni e le coperte che ci coprono dalla punta dei piedi al mento. E poi se il forno è caldo e la casa profuma di torta appena preparata con amore cosa può esserci di meglio?
Ecco una ricetta semplice, veloce e adatta per le giornate grigie in cui c’è bisogno di dolcezza e di coccole.
Ingredienti:
300 g di ricotta di mucca
300 g di farina 00
150 g di zucchero
3 uova
1 bustina di lievito
50 ml di olio di semi
50 ml di latte
Succo e scorza di un limone
100 g di gocce di cioccolato (o cioccolato fondente a pezzetti)

100 g di Fiordifrutta di pere Rigoni di Asiago

Preparazione:

Per prima cosa accendete il forno a 180°C. Intanto lavorate la ricotta e lo zucchero per ottenere una crema omogenea. Unite poi le uova, il latte e l’olio, la scorza e il succo di limone. Mischiate lentamente il composto ed aggiungete anche la farina setacciata con il lievito, le gocce di cioccolato, la marmellata e, se volete, anche un cucchiaino di cannella. Versate poi l’impasto in una tortiera da 24 cm di diametro imburrata e infarinata. Cuocere per 50 minuti circa, facendo la prova dello stecchino prima di sfornare (deve uscire asciutto).

Tajarin con pesto di nocciole e basilico

Eccellenze enogastronomiche italiane, piccoli produttori spesso sconosciuti e luoghi distanti dai sapori inconfondibili.

Riserva d’Italia è un’azienda giovane, animata dalla passione e dalla ricerca delle “cose buone” che seleziona ogni anno i più straordinari prodotti alimentari italiani e li racchiude in eleganti scatole in legno… un gesto d’amore per chi regala e per chi riceve! Confezioni pasquali, natalizie e prodotti di nicchia. Una bellissima idea da segnarsi per i prossimi regali Natalizi!

Il vino del Piemonte, la pasta di Gragnano, l’olio extravergine della Riviera ligure, i salumi, il Parmigiano Reggiano e l’aceto Balsamico dell’Emilia Romagna. Insomma, ciò che rappresenta il cuore dell’Italia più vera, conosciuta nel mondo per la cucina ed il “made in Italy”.

L’azienda si trova nelle Langhe, un territorio fatto di storia, ricette antiche e bellissimi panorami. Vigneti che sembrano disegnati, il profumo dell’erba ed il sole che scalda le colline in un abbraccio.

Ho avuto il piacere di ricevere una bellissima confezione e poterne assaporare ed apprezzare la qualità anche tramite semplici ricette, quelle che ci permettono di sentire il sapore dell’ottima materia prima.

Tra i prodotti piemontesi che ho gustato, i primi che ho provato  sono stati i Tajarin, la tradizionale pasta all’uovo piemontese, la cui ricetta originale vuole 30 tuorli d’uovo ogni kg di farina che donano loro quell’inconfondibile colore giallo intenso e una consistenza ruvida al tatto.

Li ho uniti con le nocciole tostate della piccola azienda agricola di Farigliano per creare un connubio di gusto. Questi frutti sono coltivati in pochi ettari e con tanta passione e, vi giuro, si sente!

Ecco la ricetta, dovete provarla!

Ingredienti:

250 g di Tajarin all’uovo Riserva d’Italia

40 g nocciole Fratelli Caffa + 20 g per decorazione

3 cucchiai di Parmigiano Reggiano

3 cucchiai di Pecorino

1 mazzetto di basilico

Olio evo

Sale

Lime non trattato

Procedimento:

Frullare le nocciole con i formaggi grattugiati, il basilico lavato, abbondante olio evo ed un pizzico di sale.

Intanto cuocete la pasta in acqua bollente, come riportato sulla confezione.

Scolate la pasta e conditela con il pesto, aggiungendo un altro poco di olio. Servite decorando con scorza di lime e granella di nocciole.

Brisè con mortadella (e la mia nuova giacca personalizzata)

Tempo di saldi, nuovi acquisti, shopping compulsivo e tanta voglia di stupire. Io, invece di uscire dai negozi con borsoni straripanti di vestiti luccicanti, mi dedico alla cucina. Ma, attenzione, questa volta con uno stile personalizzato. Anzi, con una giacca personalizzata!
Ebbene sì, un piccolo lusso che mi è stato regalato da Manelli, un’azienda specializzata nell’abbigliamento professionale!
Io ho scelto la giacca da cucina da donna Julia Bragard, un modello classico ed indispensabile in cucina. Una giacca dal taglio femminile, composta da un eccellente tessuto, che garantisce comfort e qualità.
Dopo averla provata (e sporcata per bene durante i miei pasticci quotidiani) posso dirvi che il materiale consente un facile lavaggio e stiratura. Inoltre il colore rimane brillante e non ingrigisce!
Insomma, se state cercando qualcosa di comodo, facile da utilizzare e… PERSONALIZZABILE, questa fa per voi!
Esattamente, come vedete nella mia foto c’è la possibilità di aggiungere un ricamo sul prodotto scelto.
Se siete curiosi e desiderosi di fare un po’ di shopping online vi lascio il LINK . Io non ho resistito e ho acquistato anche un bellissimo grembiule nero, in realtà ne ho tantissimi ma mi sono fatta tentare e poi, diciamolo: servono sempre!

Ora vi lascio anche la ricettina golosa:

Ingredienti
Brisè:
300 g farina 0
150 g burro
100 ml acqua fredda
sale
Ripieno:
300 g mortadella
30 g burro
30 g farina 00
300 ml latte

100 g Parmigiano Reggiano

Procedimento:
Per prima cosa preparate la brisè setacciando la farina con il sale sul piano di lavoro, unite il burro freddo a pezzettini e amalgamateli sfregandoli tra le mani. Impastate e aggiungete un po’ alla volta l’acqua fredda. Formate una palla omogenea e lasciatela in frigorifero a riposare per un’ora.
Intanto preparate la besciamella sciogliendo il burro in un pentolino, aggiungete la farina e fate tostare. In ultimo mettete il latte e frustate evitando che si formino grumi fino ad ebollizione.
Frullate poi la besciamella con il parmigiano grattugiato e la mortadella.
Togliete la brisè dal frigorifero, stendetela e posizionatela in una teglia imburrata ed infarinata. Con l’aiuto di una forchetta bucherellate il fondo e disponete il ripieno.
Ora non vi resta che infornare per circa 30 minuti a 180°C.

Muffin con nocciolata e amaretti (senza latte e senza burro)

Firenze.
Sveglia che suona alle 7:30.
30°C in casa.
Una decina di nuove punture di zanzara.
Nemmeno un filo d’aria.
CALDO AFOSO
Mi alzo.
ANGURIA, l’unica soluzione in questi giorni.
Ma mi viene in mente che in frigo c’è altro: la Nocciolata! (Sì perché, per chi non lo sapesse, può essere conservata in frigo senza alterarne sapore e consistenza, anzi rendendola ancora più fresca e golosa).
La afferro e ci affondo un cucchiaino.
Devo fermarmi, altrimenti la finisco.
Che faccio?
Un dolce, così sparirà la tentazione di terminare tutto il barattolo a cucchiaiate.

Ecco che fine ha fatto la NOCCIOLATA..

Ingredienti:
260 g farina 00
3 uova
100 g zucchero di canna
20 amaretti
200 ml bevanda alla mandorla
60 ml olio evo

Mezza bustina di lievito per dolci

Procedimento:
Unire in una ciotola la farina, lo zucchero ed il lievito setacciato. Aggiungere poi le uova, il “latte” di mandorla e l’olio avendo cura di amalgamare bene il tutto. In ultimo inserite anche gli amaretti sbriciolati e la Nocciolata.
Quando il vostro impasto sarà uniforme versatelo negli stampini per muffin e infornate a 180°C per 25 minuti circa.
Una volta cotti, lasciate raffreddare e spolverate con zucchero a velo!
Buona merenda!

Un matrimonio d’amore: la pizza gourmet incontra il peperoncino

Pizza gourmet: gioco di accostamenti, sapori, profumi e sensazioni tra il campione mondiale Fabio Ferrari e l’esperto di peperoncino Giuseppe Salvatore Paladino.

Lunedì 19 giugno, pieno sole e caldo cocente. Prendo il primo treno e mi catapulto in quella che è stata per tre anni la mia casa: Parma. Ma questo viaggio ha qualcosa di speciale e curioso che voglio raccontarvi.
Ho assistito ad un matrimonio d’amore, sì, quello tra la pizza gourmet del pizza-chef Fabio Ferrari con il peperoncino del gastronomo Giuseppe Salvatore Paladino.
Di invenzioni e innovazioni ce ne sono tante, anzi, tantissime ma oggi vi racconterò di una pizza più unica che rara. Infatti è proprio da qui che iniziata la mia avventura gastronomica alla Nuova Ca’ Rossa: dalla “Baguette
La baguette? Un pane francese? No, no… torniamo daccapo.
Alla base di questa creazione c’è l’impasto della pizza preparata da Fabio, che principalmente contiene farina di tipo due, ben steso e tirato, farcito di salame nostrano di felino e gorgonzola. Il tutto viene arrotolato e cotto accuratamente in forno. Ci vuole maestria e delicatezza per questa preparazione, ma soprattutto un grande ingegno! La vera novità è che questa sorta di baguette ha la capacità di mantenere a lungo il calore in modo da permetterci di gustarla lentamente esaltandone il gusto.
Le altre preparazione del campione mondiale non sono state meno innovative. Ci troviamo, infatti, ad assaporare (tra un freestyle, di cui Fabio è un super praticante, e un’infornata) altre due opere ed intrecci di sapori squisiti.
Vorrei riuscire a trasmettere e comunicare la nota organolettica della pizza “Bronte”, un connubio tra la crema di pistacchio di Bronte, i gamberoni, la pancetta e il profumatissimo tocco di Lime in uscita dal forno. Equilibrio e freschezza! Ultima pizza di Fabio è stata la “Cantabrico” con pomodorini gialli, bufala, basilico e acciughe. La particolarità di quest’ultima è stata data dall’impasto integrale, croccante e dal gusto unico.
Le varianti di impasti (tra cui anche Gluten free) e la molteplicità di pizze presenti nel menù si può dire dunque che contraddistinguono ed esaltano le capacità e le potenzialità di questo grande ristoratore e pizzaiolo patron della Nuova Ca’ Rossa, che con pochi ingredienti è in grado di suscitare meraviglia negli occhi del cliente affamato!
Come vi accennavo però all’inizio a questo matrimonio c’era anche il gastronomo Giuseppe, che ci ha proposto tre piatti tanto intriganti quanto piccanti.
Il primo è stato un antipasto a base di Gazpacho reso piccante con peperoncino Jalapeño, burratina pugliese, decorato con germogli e lacrime al balsamico. La peculiarità della portata è stata data dall’uso dello Jalapeño, che ha caratteristiche simili al peperone, già presente nel Gazpacho. Un gioco di scambio e di simbiosi con l’aggiunta della nota piccante e pungente (ma non eccessiva).
Come primo piatto abbiamo poi tirato una sfoglia (eh sì, ho partecipato anche io!) con cui il nostro maestro di peperoncino ha preparato dei gustosi tortelli con gamberi, zucchine, limatura di Lime e Habanero chocolate. Il tutto su letto di crema di piselli aromatizzato all’Habanero e salsa dolce allo zafferano. Solo un grande esperto come Giuseppe può riuscire a bilanciare la delicatezza di un ripieno così con il piccante e l’aroma di vaniglia dato dell’Habanero.
Ultima preparazione è stata l’astratto di salmone affumicato su crema di fave aromatizzata all’Habanero. Un intarsio perfetto di gusto esaltato dalla piccantezza e arrotondato del grasso del salmone.
Dopo una lunga premessa siamo arrivati al culmine della serata: il matrimonio. So che non stavate aspettando altro! I due professionisti si sono infatti riuniti anche per dar vita ad una nuova pizza gourmet, nata dalle conoscenze e dalla maestria del pizza-chef Fabio e resa piccante del gastronomo esperto di peperoncino Giuseppe Salvatore Paladino. Solo con solide basi e grandi competenze tecniche si può riuscire ad ottenere piatti pensati e studiati su difficili equilibri gustativi.
Da questo matrimonio d’amore è nata infatti una pizza con melanzane grigliate, pomodori verdi e rossi, mozzarella, menta appena raccolta e peperoncino hot Lemon, che si abbina al dolce della melanzana e alla freschezza della menta.
Cosa dire dunque? Qualcuno è contrario questo matrimonio? Direi che non servono altre parole. Io più che altro vi consiglio di correre ad assaggiare queste prelibatezze!